La barriera al vapore sotto il pavimento SPC è obbligatoria?
Cosa emerge dalle esperienze raccolte
La barriera al vapore sotto l’SPC è sempre necessaria? E' sempre consigliabile posare una barriera al vapore in nylon da almeno 200 micron, anche quando viene posato ai piani, la community conferma che ormai la maggior parte dei posatori e dei produttori la indica come obbligatoria in ogni situazione di posa. Va sicuramente considerata obbligatoria nei locali al piano terra, negli ambienti interrati o seminterrati, sopra massetti cementizi e quando esistono forti differenze di temperatura tra il locale riscaldato e gli spazi freddi sottostanti. In queste condizioni possono verificarsi umidità di risalita o fenomeni di condensa sotto il pavimento. L’SPC è resistente all’acqua che arriva dall’alto, ma sensibile all’umidità proveniente dal sottofondo. Il vapore può infatti rimanere intrappolato sotto le doghe, provocando sollevamenti, problemi agli incastri o muffe. La barriera in nylon svolge anche una funzione di separazione: riduce l’attrito tra il pavimento e il sottofondo, permettendo alle doghe flottanti di scorrere più facilmente durante la loro naturale dilatazione e contrazione. Considerando il costo molto contenuto rappresenta una precauzione semplice che può evitare danni ben più costosi. Almeno il 90 % degli utenti dichiara di aver posato lo spc con barriera a vapore nylon. Il telo deve comunque essere posato correttamente, sovrapponendo e sigillando le giunzioni e verificando sempre le istruzioni tecniche e le condizioni di garanzia dello specifico produttore.
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